Zero Waste Spagna ha lanciato per la settimana dal 3 al 9 giugno un’iniziativa clamorosa: il boicottaggio di tutti i prodotti alimentari confezionati in contenitori di plastica.

Il problema sono i 12 milioni di tonnellate che (fonte Greenpeace) arrivano ogni anno in mare e che minacciano la sopravvivenza di interi ecosistemi oceanici.

Il dito è puntato soprattutto sui banchi freschi della Grande Distribuzione Organizzata, dove la frutta e la verdura proposta ai consumatori è quasi esclusivamente impacchettata nella plastica.

L’iniziativa spagnola è finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dei piccoli gesti singoli per dare vita a grandi cambiamenti.

L’idea, infatti, sembra quella di proporre boicottaggi sempre più lunghi e sistematici per bandire definitivamente l’utilizzo degli imballaggi plastici.

La settimana scorsa, L’Osservatorio Freschissimi ha segnalato l’iniziativa #svstilafrutta messa in atto da una catena GDO in Nuova Zelanda. Oggi registra #boicotalplastic lanciata da un’organizzazione iberica.

Sulla plastica, ma si dovrebbe piuttosto parlare di un uso intelligente di essa, si giocherà un’importante battaglia con ripercussioni non soltanto sulla salute dei mari e dei consumatori, ma avrà anche significative ripercussioni economiche. È arrivato il momento per una riflessione seria, da affrontare senza isterismi nell’interesse di tutti.

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