Il maltempo di questa prima metà di novembre fa male alle vendite. Ma anche il caldo anomalo di inizio autunno ha creato danni all’economia italiana del settore. La fonte è Italfruit News, il servizio di informazioni on line dei professionisti dell’ortofrutta. Le forti piogge e il netto calo delle temperature che hanno riguardato specialmente il nord Italia hanno influito negativamente sulle vendite dei prodotti ortofrutticoli all’ingrosso. Le ripercussioni, naturalmente, si sono fatte sentire anche sulla GDO, con banchi frutta in sofferenza. Il tanto atteso ricambio stagionale (a ottobre la Penisola ha fatto registrare temperature ben al di sopra delle medie del periodo degli anni precedenti) e il rimpiazzamento dei prodotti tipici della stagione non hanno dato la scossa ai mercati. In sofferenza ci sono alcuni prodotti italiani, vedi, per esempio i clementini, che pagano la concorrenza di prezzo dei prodotti spagnoli, nonostante la qualità nostrana sia più alta. Anche gli olandesi fanno concorrenza con la pera Decana ai produttori del nostro paese, spuntando prezzi più bassi. Novembre si sta dimostrando un mese buio anche per le esportazioni dei prodotti ortofrutticoli italiani. E anche in questo caso il caldo anomalo che ha attanagliato l’Europa per tutto settembre e ottobre ha giocato un ruolo. In altre parole, con l’Europa del nord che si riscalda, anche altre agricolture possono immettere sul mercato prodotti una volta nemmeno lontanamente immaginabili.

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