Tratto da De-gustare.it

Il 20 settembre a Bologna si terrà Freschissimi 2017, un osservatorio che analizza il rapporto qualità prezzo nei bachi fresco dei supermercati italiani

I supermercati, e la grande distribuzione in generale, sono luoghi dove si può trovare di tutto e negli ultimi anni uno dei reparti che più è cresciuto è quello del fresco: frutta, verdura, carne, pesce. Per i consumatori è comodo entrare in solo luogo e poter soddisfare tutte le esigenze, ma per chi gestisce gli acquisti e per i produttori il mondo del fresco è tra i più difficili da gestire. Se ne parlerà mercoledì 20 settembre alla Camera di Commercio di Bologna al convegno “Osservatorio dei Freschissimi 2017“. Sarà l’occasione per scoprire l’evoluzione di questo settore.

Fresco è bello e buono, ma deve costare il giusto per il consumatore

L’evento, organizzato dalla Forward/Future Mark e da Sata, due realtà piemontesi che si occupano di marketing, permetterà di approfondire il mondo dei freschi, anzi freschissimi. «I retailer – ha spiegato Franco Carpani di Forward – hanno visto nei reparti legati al fresco un importante strumento per sviluppare nuove opportunità, ma sono anche quelli più delicati. Tra le difficoltà c’è quella di avere un prodotto stabile nella qualità e con un prezzo che segue le stagioni».

In uno scenario dove non sempre il prezzo elevato è sinonimo di alta qualità «i produttori, le centrali di acquisto e i retailer hanno sempre più bisogno di avere strumenti di analisi e verifica prezzi» ha sottolineato Nicola Colabella di Future Mark.

«II rapporto prezzo e qualità – ha concluso Simone Beraldi di Sata – spesso non è considerato, ma soprattutto non è misurato. Misurare in maniera il più possibile oggettiva la qualità dei prodotti freschissimi in vendita è una sfida molto ardua. Competenza, conoscenza delle filiere, criteri di giudizio, metodo, tempestività sono gli ingredienti indispensabili per valutare la qualità dei prodotti freschissimi permettendo di determinare il livello di convenienza e confrontare prodotti simili sul mercato».

Attraverso questo osservatorio si può avere una fotografia aggiornata di questo settore, soprattutto gli operatori possono così comprendere dove intervenire per mettere in vendita prodotti di qualità e al giusto prezzo. Una situazione ideale per ridurre gli sprechi e offrire ai consumatori, i veri giudici del successo, un servizio migliore.


0 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *