Complice la stagione influenzale, nei mesi invernali in Italia aumenta la richiesta di zenzero. Come sostiene l’ European Medicines Agency, le proprietà curative di questa radice sono molteplici. Utilizzata principalmente per il trattamento dei sintomi di lievi disturbi a carico di stomaco o intestino e per i sintomi influenzali, lo zenzero è un ingrediente particolarmente apprezzato anche in cucina. 

Grazie alla sua popolarità crescente, l’Istat lo ha inserito nel suo paniere per fotografare i consumi delle famiglie.

Ma qual è la situazione dal punto di vista della Gdo in Italia? Il prodotto presente nel nostro Paese proviene principalmente dalla Cina e dal Perù. In particolare, dalle rilevazioni effettuate da Osservatorio Freschissimi, risulta che lo zenzero proviene da: Cina (38%), Brasile (22%), Perù (35%) e infine Italia (5%). 

Fonte dati analisi Osservatorio Freschissimi

Percentuali leggermente diverse si hanno per lo zenzero biologico, proveniente quasi esclusivamente dal Perù.

 

 

Per contrastare la tendenza all’import, nel segno di una via più sostenibile e di qualità, agli inizi del  2019 nasce il Consorzio Zenzero Italiano, una realtà possibile grazie a quattro soci fondatori: Valfrutta Fresco, Del Monte, la cooperativa ortofrutticola Agrintesa di Faenza, e  Agritechno Srl.

 

Le caratteristiche organolettiche dello zenzero italiano mostrano un sapore più intenso e una freschezza maggiore. E i consumatori italiani sono disposti a pagare un prezzo superiore pur di acquistare un prodotto garantito dalla qualità del Made in Italy, fornendo così una nuova opportunità agli agricoltori italiani di conquistare e soddisfare la richiesta di un mercato sempre più attento a qualità e sostenibilità.


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